Gli imprenditori ittici di Villaputzu e Orosei possono crescere assieme al Gac Sardegna Orientale

25 Febbraio 2015

ARRIVANO SEGNALI CONFORTANTI

L’attività dei pescatori può diventare uno strumento importante per sviluppare il settore turistico. Gli animatori del GAC Sardegna Orientale non si stancheranno mai di metterlo in luce. E così è stato anche durante i due eventi informativi organizzati la scorsa settimana prima a Orosei (venerdì) e poi a Villaputzu (sabato), durante i quali sono stati presentati i bandi a regia indiretta. Con queste e tante altre iniziative già avviate o in procinto di partire, si andrà a costruire una rete di imprenditori ittici capaci di interagire con l’imponente flusso vacanziero che ogni estate si registra nella loro area di azione. Ormai è un dato di fatto: i visitatori non si accontentano più di andare in spiaggia, ma vogliono conoscere il territorio nel quale vanno a soggiornare. Per questo il GAC si batterà strenuamente affinché stagni, lagune, e fasce costiere si trasformino in punti di forza. Nella Valle del Cedrino e nel Sarrabus sono stati presentati quattro bandi, già pubblicati sul Buras e che finanziano attività legate all’Ittiturismo, al Pescaturismo, all’Ecoturismo e alle Micro imprese certificate per la pulizia e il risanamento dei litorali per l’attività marino – balneari.

CRONACA DI DUE EVENTI INFORMATIVI DI GRANDE INTERESSE

All’atto della presentazione delle assemblee dal titolo “Pescaturismo- Ittiturismo, opportunità di sviluppo per l’impresa e il territorio”, il presidente Fabrizio Selenu ha sottolineato come il Gac Sardegna Orientale ha fatto partire le sue attività leggermente in ritardo, a causa di difficoltà legate alla burocrazia. Si è cercato di risolverle in tantissime riunioni istituzionali in Penisola con i tecnici regionali e ministeriali. Purtroppo non si è riusciti ad evitare uno spiacevole inconveniente: ai bandi di gestione indiretta non possono partecipare i soci del GAC. Aspetto che non ha eguali in Italia.
Ha preso poi parola Gianna Saba, presidente nazionale di Pescatour, associazione che tra i partner del Gac ha ben tre azioni da portare a termine: la creazione dell’Agenzia di Pescaturismo e Ittiturismo, la messa in opera dei pacchetti turistici e lo sviluppo della cooperazione con i Paesi membri. È entrata nel merito di come si potrà attingere ai finanziamenti seguendo attentamente un particolare impianto normativo.
La Pescaturismo è disciplinata dal decreto legislativo n. 293 del 1999, molto restrittivo perché concentrato in otto punti. Però rappresenta l’unico esempio su cui anche gli altri stati membri si stanno orientando per poter sviluppare la propria legislazione. L’Italia è infatti il primo paese che grazie al summenzionato decreto, permette agli operatori di sviluppare questa attività.
In seguito il decreto legislativo n. 4 del 2012 ha posto in evidenza degli aspetti fondamentali che specificano cosa sia la pesca professionale;e tra le sue attività rientrano anche la pescaturismo e tutte le altre propaggini ricreative e culturali legate all’impresa che possono essere svolte o nella casa del pescatore o in un’altra struttura di cui ha la disponibilità. Grazie a questi testi legislativi si ha una definizione più chiara di imprenditore ittico che oltre alla commercializzazione, manipolazione e distribuzione del pescato, può occuparsi anche di attività promozionale.
Il direttore del GAC Sardegna Orientale Davide Cao ha invece dato un’impronta tecnica al suo intervento, dedicandolo alla struttura dei quattro bandi e al modo in cui si può partecipare. Destinatari sono gli imprenditori che hanno sede operativa all’interno dell’area GAC che si sviluppa tra Posada e Villasimius. I progetti di Pescaturismo e Ittiturismo saranno cofinanziati al 40% e dovranno concludersi entro agosto 2015. Sono azioni veloci da realizzare in quanto si può fare la domanda anche per investimenti avviati a partire dal mese di aprile 2010. In concreto si fa riferimento alla riqualificazione e all’ adeguamento di strutture esistenti o nuove strutture da adibire a ristorazione e ospitalità (Ittiturismo). Oppure agli interventi di adeguamento di imbarcazioni da destinare alla Pescaturismo.
Gli altri due bandi si rivolgono anche ad imprese che non svolgono attività di pesca (es diving, visite guidate in mare, etc..). Sul fronte Ecoturismo si fa riferimento a quelle forme alternative legate al contatto diretto della pesca con la cultura locale, con particolari aspetti di sostenibilità ambientale. Si possono infine concedere finanziamenti per la pulizia dei litorali e dei fondali marino costieri; per la gestione di strutture e attrezzature per balneazione e diportismo. In questo caso si finanzia al 100% l’avvio dell’ impresa e l’iter di acquisizione delle certificazioni.
Le domande di contributo vanno inoltrate entro il 13 marzo 2015.

 

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