GUARDIANS OF THE SEA: RICONVERTIRE LE ATTIVITÀ DI PESCA PER LO SVILUPPO DELLA BLUE ECONOMY

27 ottobre 2016

Guardians of the Sea si presenta al pubblico. Venerdì 4 novembre alle ore 11.00 presso la sede della Cooperativa Pescatori a Tortolì si terrà un seminario divulgativo sulle azioni portate avanti finora dal team di lavoro nell’ambito del progetto, partito a gennaio 2016 e finanziato dal Fondo Europeo per le Attività Marittime e la Pesca (FEAMP) 2014-2020.

IL PROGETTO GUARDIANS OF THE SEA

Il progetto consiste in un’azione di riconversione di una professionalità proveniente dal mondo della pesca al fine di creare una figura di supporto al monitoraggio, studio e analisi delle condizioni  dell’ambiente marino attraverso un ROV (Remotely Operated underwater Vehicol). Tale strumento è pilotato da Pasqualino Marongiu, il “Guardiano del Mare” che ha rinunciato, da pescatore, alla sua licenza di pesca ed è stato formato per diventare operatore di ROV.  Il Guardiano svolgerà un ruolo importante nel monitoraggio della qualità dei mari, e sarà di detentore di  valori positivi per la promozione dello sviluppo sostenibile anche nel mondo della pesca.

Il team di lavoro è composto dal FLAG Sardegna Orientale, in qualità di capofila, in partenariato con il Motopeschereccio PAMY e l’Università degli Studi di Sassari, Dipartimento di Agraria, Sezione di Scienze Zootecniche – Sezione Laboratorio di Acquacoltura e Gestione delle Risorse Acquatiche.

LA CONFERENZA E I PRIMI RISULTATI

Dopo la giornata di test del R.O.V. nelle acque ogliastrine, lo scorso 21 settembre, il team di lavoro presenterà, il 4 novembre alle ore 11:00 presso la sede della Cooperativa Pescatori a Tortolì, i primi risultati raggiunti e le prossime azioni da mettere in campo. La conferenza ha come obiettivo la sensibilizzazione del pubblico sul progetto nato dalla collaborazione territoriale dei tre soggetti: il pescatore, il FLAG Sardegna Orientale e l’Università di Sassari.

Ad aprire i lavori sarà Davide Cao, direttore del FLAG Sardegna Orientale e Project manager di Guardians of the Sea, che illustrerà il progetto in tutte le varie fasi. Seguiranno gli interventi sulle modalità di monitoraggio e di campionamento sottomarino da parte di Antonio Pais, ricercatore senior del LAGRA –Università di Sassari e di Pasqualino Marongiu (e Carmine De Martino) partner e Guardiano del Mare che presenteranno l’importanza  dell’utilizzo del R.O.V.  nel settore della pesca e nelle altre attività collegate alla riqualificazione ambientale e alla fruizione dell’ambiente marino.

Il progetto, che terminerà nel giugno 2017, ha elevate potenzialità, anche  nel lungo periodo: la figura del Guardiano del Mare, infatti, potrà essere di ausilio e supporto a tutti quei soggetti pubblici e privati impegnati nell’esplorazione dell’ambiente sottomarino  sia sotto un profilo eco-ambientale che di gestione delle risorse marine.

IL FLAG SARDEGNA ORIENTALE

Il FLAG Sardegna Orientale, meglio noto con il vecchio nome GAC Sardegna Orientale (nato nel 2010 grazie ai finanziamenti FEP 2007-2013) si distingue sempre nell’impegno attivo nel campo della sostenibilità ambientale e dello sviluppo socio-economico del territorio costiero e in particolare della comunità della pesca.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook “Guardian of the Sea” (@guardianodelmare) o il sito www.flagsardegnaorientale.it/project/guardians-of-the-sea/  e scrivere a gos@flagsardegnaorientale.it

 

Per maggiori dettagli Locandina Semianrio Guardians of the Sea

Scroll to Top