La CLLD applicata al contesto costiero. L’intervista del Direttore del FLAG Sardegna Orientale

18 Dicembre 2019

Nel nuovo numero del Farnet Magazine Post-2020: agire localmente in un mondo che cambia si parla a fondo di CLLD dalla sua storia fino ad arrivare ai prossimi futuri passi da attuare.

Di fronte alle sfide globali quali il cambiamento climatico, la pressione sulle risorse naturali e l’accentuarsi delle disuguaglianze, le comunità possono unire le forze e fare la differenza.

I Gruppi di azione locale (GAL) di tutta Europa possono aiutare i cittadini a sfruttare al meglio le idee, le potenzialità e le risorse presenti nel territorio, dando loro maggior poteri e opportunità per sviluppare soluzioni innovative progettate in risposta ad esigenze specifiche.

All’interno della rivista ci sono le schede dei 40 progetti di CLLD illustrati durante la conferenza del 03/04 dicembre di Brussels, tra cui l’azione “Credito ai piccoli pesci“-l’azione inserita all’interno del PdA “R.eT.I. nella Pesca 2014/2020”.

A pagina 56 c’è l’intervista “Riflessioni sul CLLD: città, campagne e zone costiere” nella quale vengono intervistati tre rappresentanti di GAL operanti in tre differenti contesti: la Rete CLLD di Lisbona, gruppo di sviluppo urbano, il GAL LEADER Sörmlandskusten, operante nel contesto rurale svedese e il FLAG Sardegna Orientale operante nell’ambito costiero.

Link al Farnet Magazine

Grazie al CLLD i pescatori e gli altri soggetti coinvolti comprendono la necessità di razionalizzare l’uso delle risorse e di concentrare gli sforzi su azioni collettive ad alto impatto.

Davide Cao, Direttore del FLAG Sardegna Orientale

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