Qual è lo stato dei nostri mari? Il questionario del progetto FLAGS

4 Novembre 2019

🤔Vi siete mai chiesti qual è la qualità dei mari che circondano la Sardegna 🏖 e da dove provengono i rifiuti che vengono trovati?🕵️‍♀️

Ecco, a noi del progetto FLAGS (UniCa – Università degli Studi di Cagliari, FLAG Sardegna Orientale, FLAG Sardegna Sud Occidentale, FLAG Pescando Sardegna Centro Occidentale e FLAG Nord Sardegna) interessa il tuo punto di vista!

✍️Ti chiediamo di dedicarci solamente 2 minuti per rispondere a delle semplici domande che potrebbero aiutarci a migliorare le attività di sensibilizzazione e comunicazione previste dal nostro progetto.

Questionario => https://bit.ly/2NeSBwP

Grazie!

 

Scheda Presentazione Progetto FLAGS

Il progetto FLAGS – Fishing Litter and Abandoned Gears in Sardinia (FLAGS) – ha come obiettivo generale quello di realizzare un sistema organico di strutture, procedure, attrezzature e incentivi destinato al miglioramento delle condizioni ambientali delle acque territoriali sarde attraverso il coinvolgimento dei pescatori nel processo di raccolta di rifiuti a mare e loro conferimento e trattamento.

Il partenariato è composto dall’Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (Capofila), dai FLAG Sardegna Orientale, FLAG Nord Sardegna, FLAG Sardegna Sud Occidentale, FLAG Pescando – Sardegna Centro Occidentale.

Il progetto si concentra sull’attività sperimentale di rimozione dal mare di rifiuti di varia natura, con particolare attenzione agli attrezzi da pesca dispersi e/o abbandonati, da parte di pescherecci selezionati tra quelli che praticano la pesca in Sardegna.

I rifiuti, attentamente selezionati e individuati, dovranno essere depositati in alcuni porti attrezzati e ricadenti nell’area dei FLAG sardi.  Per fare questo, è in progetto l’idea di fornire i porti di appositi contenitori dedicati alla raccolta di rifiuti (come ad esempio isole ecologiche o cassoni scarrabili a seconda delle caratteristiche del porto) mentre alle imbarcazioni verranno forniti contenitori e attrezzature adeguate alla raccolta e allo stoccaggio a bordo dei rifiuti.

I pescatori coinvolti, veri protagonisti del progetto, verranno formati sulle modalità di trasporto e conferimento di rifiuti marini.

Tra gli attori che prenderanno parte al progetto ci saranno anche le imprese specializzate nello stoccaggio, nel trattamento e nell’eventuale riciclo del materiale raccolto.

Il progetto prevede, inoltre, anche la realizzazione di una campagna di rilevazione tramite OTS e ROV per l’individuazione di depositi sottomarini di materiali inquinanti e di attrezzature da pesca disperse.

Al progetto verrà data massima visibilità con campagne di sensibilizzazione rivolte a diversi target.

 

Fondo di riferimento: FEAMP, Misura 1.40 – Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili – Raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare (attrezzi da pesca perduti e dei rifiuti marini)Art. 40, par. 1, lett. a) del Reg. (UE) n. 508/2014.

Durata progetto: 18 mesi

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